Skip to main content

Cookies and Privacy

We use cookies to improve your experience on our website. To find out more, read our updated Cookie policy, Privacy policy and Terms & Conditions

Le critiche mosse alla Bce

PARIGI – In Nord Europa, e soprattutto in Germania, la decisione della Banca centrale europea di intraprendere il quantitative easing (QE) o “allentamento monetario” ha scatenato una valanga di giudizi. Molti sono inesatti o addirittura infondati. Alcuni sono confusi. Altri danno troppo peso ai rischi speculativi che a quelli attuali. E pochi puntano ai problemi reali, ignorando le soluzioni potenziali.

A giudicare dalle critiche, si potrebbe considerare l’inflazione a zero come una benedizione. Ma se ciò fosse vero, le banche centrali di tutto il mondo l’avrebbero impostata come target tempo fa. E invece, tutte definiscono la stabilità dei prezzi come un’inflazione bassa, stabile ma positiva.

Questo accade perché l’inflazione a zero ha tre conseguenze fortemente negative. La prima: erode l’efficacia della politica monetaria standard (perché se i tassi di interesse scendessero molto al di sotto dello zero, i risparmiatori ritirerebbero i soldi dalle banche per metterli al sicuro). La seconda: rende i salari relativi (ad esempio, dei dipendenti del manifatturiero rispetto a quelli dei servizi) più rigidi, perché i contratti salariali sono generalmente fissati in euro. E la terza: aumenta l’onere dei debiti passati e rende quelli esistenti legati alla crisi del debito pubblico e privato ancora più dolorosi.

We hope you're enjoying Project Syndicate.

To continue reading, subscribe now.

Subscribe

Get unlimited access to PS premium content, including in-depth commentaries, book reviews, exclusive interviews, On Point, the Big Picture, the PS Archive, and our annual year-ahead magazine.

https://prosyn.org/SMJKbneit;
  1. slaughter74_Feodora ChioseaGetty Images_genderinequalitybusinessscale Feodora Chiosea/Getty Images

    The War on Talent

    Anne-Marie Slaughter & Monica Chellam

    A growing body of research suggests that CEOs share more relevant traits with Chief Human Resources Officers than with those of any other C-Suite position. But while CHROs may have a seat at the table, that seat’s occupant – more often than not a woman – is still least likely to become CEO.

    0