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Gestire il debito in un mondo sovraindebitato

MILANO – Che cosa mai è successo alla riduzione della leva finanziaria? Negli anni successivi alla crisi finanziaria globale del 2008, l'austerità e il risanamento di bilancio sono state le parole d'ordine dell'economia globale. Eppure oggi, più che mai, il debito sta alimentando preoccupazioni per le prospettive di crescita in tutto il mondo.

Il McKinsey Global Institute, in uno studio sulle tendenze del debito post crisi, sottolinea che il debito lordo è aumentato di circa 60.000 miliardi di dollari – o il 75% del Pil globale – dal 2008. Il debito della Cina, ad esempio, è quadruplicato dal 2007, e il suo rapporto debito-Pil è pari a circa il 282% – più alto di quello delle principali economie, compresi gli Stati Uniti.

Un’economia globale che accumula debito, ma non è in grado di generare abbastanza domanda aggregata per raggiungere una crescita potenziale, è a rischio. Tuttavia per valutare i rischi, bisogna considerare alcuni fattori.

In primo luogo, bisogna tenere presente la composizione del debito nei vari settori (famiglie, governo, imprese non finanziarie e settore finanziario). Dopo tutto, le difficoltà in questi settori hanno effetti molto differenti sull’economia.