Il PIL Dovrebbe Essere Corretto, Non Sostituito

ZURIGO – Autorevoli economisti hanno a lungo sottolineato che il prodotto interno lordo è una misura inadeguata dello sviluppo economico e del benessere sociale, e quindi non dovrebbe essere l’unica “idea fissa” dei responsabili delle politiche. Tuttavia siamo ancora lontani dall’aver trovato un’alternativa possibile al PIL.

Una nota carenza del PIL è che non tiene conto del valore del lavoro domestico, inclusa l’assistenza ai bambini e ai membri anziani della famiglia. Cosa ancora più importante, assegnare un valore monetario a tali attività non risolverebbe uno dei più profondi difetti del PIL: la sua incapacità di riflettere adeguatamente l’esperienza vissuta dei singoli membri della società. La correzione per il lavoro domestico gonfierebbe il PIL, senza comportare alcuna differenza reale per gli standard di vita. E le donne, che costituiscono una quota predominante delle persone che svolgono i lavori di casa, continuerebbero a essere trattate come volontarie, piuttosto che come veri e propri soggetti che contribuiscono all’economia.

Un altro dei difetti risaputi del PIL è che esso non tiene conto della distruzione del valore, come ad esempio quando i paesi amministrano male il loro capitale umano negando l’istruzione a determinati gruppi demografici, o esaurendo le risorse naturali per un beneficio economico immediato. Tutto sommato, il PIL tende a misurare le attività in modo impreciso e per niente le passività.

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