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L’Azienda Migliore

LONDRA – Il panorama della governance aziendale sta cambiando in tutto il mondo, dal momento che gli sforzi per migliorare pratiche e politiche imprenditoriali acquisiscono sostegno e slancio. L’ondata di riforme è ormai evidente ovunque – dalle rigide nuove disposizioni del Giappone ai fondi sovrani, come la norvegese Norges Bank Investment Management che adotta un approccio più attivo riguardo ai propri investimenti – ed è certamente in continua crescita.

Tre fattori guidano questi sviluppi. In primo luogo, la profonda incertezza economica attuale ha ampliato la consapevolezza della gente comune riguardo all’influenza che le imprese hanno su politici, politiche, e la loro stessa vita quotidiana. Inoltre, come ho detto in precedenza, non soltanto è aumentata l’attenzione da parte delle persone; esse sono anche dotate di un potere mai avuto prima nel fare sentire la propria voce.

In secondo luogo, si è diffusa una crescente consapevolezza tra i governi che la crescita economica richiede un approccio proattivo in materia di regolamentazione. Le economie solide e resilienti hanno bisogno di imprese forti, e per realizzare imprese forti, i governi devono svolgere un ruolo nel garantire una supervisione ad alta integrità delle attività imprenditoriali. La gestione aziendale e l’amministrazione del paese sono sempre più collegate, e attualmente le autorità riconoscono che affrontare una spesa oggi per garantire una buona governance è molto meno costoso (sia finanziariamente che politicamente) che pagare in seguito per le conseguenze del malgoverno.

In Giappone, nel 2014, la Financial Services Agency ha promulgato un Codice di Gestione, con un Codice di Autodisciplina della Borsa di Tokyo, entrato in vigore nel mese di giugno. Con la creazione di un ambiente più equo tra gli azionisti, la sicurezza di una maggiore comunicazione e trasparenza, il riconoscimento delle responsabilità degli organi sociali, e la chiamata di amministratori esterni indipendenti nei consigli di amministrazione, i codici prevedono modifiche che rendono il Giappone più attraente per gli investitori stranieri. Più in generale, il primo ministro Shinzo Abe ha sottolineato che una buona governance aziendale è fondamentale per la crescita economica e la prosperità di lungo periodo.