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Conclusa la Stagione dei BRICS

STANFORD – Alcuni anni fa, esperti e politici prevedevano che i paesi BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – sarebbero stati i nuovi motori della crescita globale. La semplicistica estrapolazione di una rapida crescita ha portato molte persone ad immaginare un futuro sempre più luminoso per queste economie – e, grazie a loro, anche per il resto del mondo.

Ma oggi la loro crescita sembra essersi esaurita. Le economie di Brasile e Russia si contraggono, mentre quelle di Cina e Sud Africa hanno rallentato notevolmente. Solo il tasso di crescita dell’India si è mantenuto elevato, oggi leggermente superiore a quello cinese. I BRICS saranno in grado di mantenere la loro precedente promessa? Oppure è inevitabile il persistere dei problemi?

Dato che le economie a basso reddito in genere hanno una modesta dotazione di capitale fisso (computer, fabbriche, infrastrutture) e capitale umano (istruzione e formazione) per lavoratore, esse tendono ad avere rendimenti potenziali più alti dagli investimenti di capitale. Ciò significa che possono crescere più rapidamente delle economie più ricche, fino a quando il loro reddito pro capite raggiunge lo stesso livello.

Sebbene Cina, India e Brasile abbiano ancora una popolazione rurale molto vasta, hanno fatto grandi passi avanti nella riduzione della povertà, con diverse centinaia di milioni di persone (in Cina la percentuale più elevata) che negli ultimi decenni riescono a sfuggirle. Inoltre, in questi paesi anche le classi medie sono in rapida crescita.