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La Brexit nel contesto di un mondo nuovo e coraggioso

BRUXELLES – Nel contesto dei rapporti commerciali bilaterali, i profitti e le perdite sono distribuite in modo asimmetrico tra l’economia più grande e quella più piccola. Anche nei periodi migliori questo sarebbe un aspetto negativo per il Regno Unito ora che si appresta a negoziare dei nuovi accordi commerciali con l’Unione europea e altri stati. E non siamo di certo in uno dei periodi migliori.

Secondo i principi di teoria economica, erigere nuove barriere commerciali sarebbe negativo per entrambe le parti. Inoltre, secondo questi stessi principi tra due economie in fase di trattativa sarebbe la più grande a subire meno perdite.

Nel caso di una dazio, ad esempio, una riduzione della domanda da parte di un’economia più grande tenderà a far diminuire i prezzi dei prodotti che importa. L’economia più piccola tenderà invece a non avere un impatto sufficientemente importante sulla domanda complessiva dei prodotti importati e quindi tantomeno sui loro prezzi.

Il vantaggio dell’economia più grande è persino maggiore in relazione alle barriere non tariffarie che spesso risultano dalle differenze nelle regolamentazioni e negli standard tra partner commerciali. Nella maggior parte dei casi, il paese più piccolo deve semplicemente accettare le regole del paese più grande.