Brexit Chris Jackson/Getty Images

Brexit in Contesto

MILAN – Non ritengo che gli stranieri diano contributi utili dando opinioni forti su cosa i cittadini di un Paese, o quelli di una regione più ampia come l’Unione Europea, debbano decidere quando sono di fronte a una scelta politica importante. La nostra opinione, sulla base dell’esperienza internazionale, può talvolta tornare utile; ma non dovrebbe mai esserci alcuna confusione sull’asimmetria dei ruoli.

Ciò è particolarmente vero nel caso del referendum britannico sulla permanenza della Gran Bretaagna nell’Ue. A pochi giorni dal voto, è impossibile indovinare il risultato, e sembra che ci siano ancora abbastanza indecisi. Tuttavia, con una frammentazione politica e sociale che si sta espandendo anche oltre Europa, i forestieri potrebbero essere in grado di aggiungere qualche prospettiva su ciò che è davvero in questione.

Prima di tutto, non sorprenderà che, in termini di distribuzione di reddito, ricchezza e costi e benefici del cambiamento strutturale forzato, gli schemi di crescita nella maggior parte dei paesi sviluppati sono stati problematici negli ultimi 20 anni. Sappiamo che la globalizzazione e alcuni aspetti della tecnologia digitale (in particolare quelli relativi all’automazione e alla disintermediazione) hanno contribuito alla polarizzazione di lavoro e reddito, creando una certa pressione sulla classe media in ogni paese.

To continue reading, please log in or enter your email address.

Registration is quick and easy and requires only your email address. If you already have an account with us, please log in. Or subscribe now for unlimited access.

required

Log in

http://prosyn.org/8Bbl2Yw/it;