Paul Lachine

Una svolta roosveltiana per le mega-banche americane?

WASHINGTON, DC – Se torniamo indietro di circa cent’anni, notiamo come gli Stati Uniti fossero leader nel mondo perché furono i primi a rivedere il funzionamento delle grandi aziende e stabilire come contenerne il potere. Retrospettivamente, la legge che rappresentò il passo in avanti – non solo per gli USA ma anche a livello internazionale – fu lo Sherman Antitrust Act del 1890.

Il progetto di legge Dodd-Frank sulla riforma finanziaria, necessaria da troppo tempo e ora al via libera del Senato americano, promette un impatto simile sul settore bancario.

Prima del 1890, le grandi aziende erano generalmente considerate più efficienti e più moderne rispetto a quelle di piccole dimensioni. Secondo l’opinione comune il consolidamento di aziende più piccole in poche grandi aziende era il simbolo di uno sviluppo stabilizzante che garantiva successo e consentiva maggiori investimenti produttivi. Dopotutto, l’America deve la sua ascesa a potenza economica mondiale alle gigantesche acciaierie, ai sistemi ferroviari integrati e alla mobilitazione di enormi riserve energetiche attraverso imprese come la Standard Oil.

We hope you're enjoying Project Syndicate.

To continue reading, subscribe now.

Subscribe

Get unlimited access to PS premium content, including in-depth commentaries, book reviews, exclusive interviews, On Point, the Big Picture, the PS Archive, and our annual year-ahead magazine.

http://prosyn.org/l7DckLZ/it;

Cookies and Privacy

We use cookies to improve your experience on our website. To find out more, read our updated cookie policy and privacy policy.