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Pakistan: un'economia condizionata dagli aiuti finanziari

LAHORE – La visita di Hillary Clinton appena conclusasi ad Islamabad – per la seconda sessione del dialogo strategico avviato a Washington all’inizio di quest’anno dal segretario americano e dalla controparte pakistana Shah Mehmood Qureshi – ha portato un po' di sollievo al paese ospitante. Gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire 500 milioni di dollari per finanziare alcuni progetti di grande impatto in Pakistan. Il finanziamento rientra in un piano di aiuti da un miliardo e mezzo di dollari stanziati a favore del Pakistan attraverso una legge varata lo scorso anno dal Presidente Barack Obama.

Il giorno prima dell’arrivo della Clinton, si riunì proprio ad Islamabad il gruppo "Friends of Democratic Pakistan" (FDP). L'anno scorso a New York, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si svolse un'altra riunione del gruppo, presieduta da Obama, a cui parteciparono l’allora Premier inglese Gordon Brown, i Presidenti della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale e i capi di governo di diversi paesi. Durante l’incontro ad Islamabad, il FDP ha accordato un piano di finanziamenti per lo sviluppo energetico del Pakistan e ha chiesto ai pakistani di fare ulteriori proposte per sviluppare altri settori vitali dell’economia.