Friday, August 29, 2014
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Cosa turba l’India?

CAMBRIDGE – Il recente allontanamento dell’India dalle grazie macroeconomiche è dettato da una dolorosa serie di eventi. Dopo numerosi anni di performance positive, la crescita del Pil ha registrato un brusco calo. L’output annuale crescerà con tutta probabilità meno del 5% quest’anno, in ribasso dal 6,8% del 2011 e dal 10,1% del 2010.

Le riforme si sono bloccate nel mezzo di una profonda paralisi politica. Tutte le principali economie emergenti stanno affrontando un indebolimento della domanda esterna, ma la congiuntura dell’India è stata inasprita da un calo degli investimenti che riflette una più profonda mancanza di direzione ufficiale e fiducia delle imprese. Anche le previsioni del Fondo monetario internazionale di un miglioramento modesto nel 2013 si basano sulla capacità del governo di dare vita a una gran quantità di riforme economiche in stallo.

Il recente torpore dell’India ha consolidato un notevole cambiamento di opinioni. Solo un paio d’anni fa l’India si guadagnava la reputazione di posto ideale per investire. I capi di stato hanno fatto carte false per incontrare i leader imprenditoriali a Mumbai, con la speranza di spianare la strada a una significativa espansione del commercio e degli investimenti. Ora il loro interesse è svanito, insieme ai numeri macroeconomici.

Ma i cambiamenti attualmente in corso potrebbero invertire la rotta. L’ottuagenario primo ministro indiano Manmohan Singh si è recentemente reso conto della disperata necessità di un nuovo impulso. Gli economisti di tutto il mondo hanno preso nota dell’arrivo di Raghuram Rajan come capo economista nel ministero delle finanze. Rajan è una superstar tra i ricercatori accademici, un brillante scrittore di economia politica, nonché ex capo economista del Fmi. Ma è tutt’altro che ovvio il fatto che Sonia Gandhi, presidente del Congresso nazionale indiano e politico più potente del Paese, condivida il programma di riforme di Singh.

Vero è che si sta verificando un rimpasto del governo per promuovere ministri più giovani. Ma il processo punta a una prosecuzione della tradizione laddove gran parte dei ministri vengano nominati sulla base della loro fedeltà alla famiglia Gandhi piuttosto che per meriti e successi.

Sfortunatamente, per un paese povero come l’India, solo una crescita rapida e prolungata può portare vantaggi durevoli in termini di sviluppo. Il tasso di povertà dell’India (un indicatore palesemente difficile da misurare sia a livello concettuale che pratico) si è dimezzato tra il 1981 e il 2010, passando a meno del 30%, un risultato notevole. Ma l’Asia orientale in rapida crescita ha registrato un progresso nettamente maggiore, con un tasso di povertà in calo dal 77% al 14% nello stesso periodo.

Perché l’accelerazione della crescita dell’India è finita nel nulla? Per molti anni l’India ha beneficiato del prolungato impatto della liberalizzazione economica avvenuta agli inizi degli anni 90. Allora Singh, in veste di ministro delle finanze, giocava un ruolo centrale. Poteva contare sul Fmi – che aveva un reale effetto leva politico, dovuto alla necessità per l’India di un programma di salvataggio nel 1991 – per fornire supporto esterno volto a contrastare gli enormi ostacoli interni alle riforme. Oggi, tuttavia, non esiste un contrappeso esterno alla pressione politica interna che sta bloccando la nuova liberalizzazione.

Vero è che il governo dell’India ora deve considerare le crescenti minacce al rating creditizio di tipo investment-grade del Paese. Le principali agenzie di rating lamentano sempre più la mancanza di una strategia di crescita e gli enormi deficit di bilancio del Paese. Tuttavia l’impatto è stato limitato, grazie all’abilità delle autorità di rifilare il debito a banche, compagnie assicurative e fondi pensione locali captivi.

In effetti, questa tassa di “repressione finanziaria” sui risparmiatori domestici resta una fonte poco chiara di finanziamento per il governo indiano sommerso dai debiti. Evita altresì che i fondi vengano incanalati in progetti di investimento nel settore privato con tassi di rendimento nettamente superiori a quanto potrebbe offrire il governo.

La buona notizia è che, da una prospettiva economica, la ripresa della crescita è a portata di mano. Malgrado l’India faccia bene ad evitare di estremizzare la liberalizzazione finanziaria come hanno fatto gli Stati Uniti nei decenni precedenti la recente crisi, potrebbe fare molto senza assumersi rischi impropri, come ha dichiarato una commissione guidata da Rajan alcuni anni fa.

Il settore retail è una grande fonte di inefficienza che effettivamente impone una tassazione massiccia sui poveri dell’India facendo lievitare i prezzi. Invece di spalancare le braccia ai retailer esteri come Wal-Mart, l’India dovrebbe cercare di emulare e beneficiare dai metodi iperefficienti. Le infrastrutture stanno registrando un lento miglioramento, ma strade, porti, accessi idrici e rete elettrica sono ancora in pessime condizioni in gran parte del Paese.

Ovviamente, il governo democratico indiano non può semplicemente procedere come un bulldozer tra le persone e l’ambiente per creare infrastrutture. Ma tra gli ostacoli contano anche file di burocratici e politici corrotti – una vasta rete di resistenza da riformare.

Alcuni sostengono che la paralisi del governo centrale sia inevitabile in una democrazia che conta 1,2 miliardi di persone, e che l’unico modo per conferire nuova energia all’India sia di istituire una confederazione ampia dei suoi stati costituenti. La devolution toglierebbe le catene agli stati economicamente più efficienti. E combattendo la cultura della dipendenza dagli aiuti negli stati economicamente più deboli, anche le regioni più povere dell’India potrebbero trarne vantaggio nel lungo periodo.

Disfunzionale come è di questi tempi l’Europa decentralizzata, l’India potrebbe beneficiare dal muovere alcuni passi in questa direzione, proprio come fa l’Europa che lotta per diventare più centralizzata. La devolution potrebbe suonare poco realistica, ma è ciò che fece l’Unione europea. Se il nuovo programma di riforme di Singh verrà bloccato nuovamente, allora servirà qualcosa di più radicale.

Traduzione di Simona Polverino

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  1. CommentedHimadri Mayank

    Dear Kenneth, I disagree!

    The demographic dividend that India is projected to reap over the next couple of decades is going to be largely provided by the economically weaker states of Bihar, West Bengal, Uttar Pradesh, Rajasthan and Orissa, where fertility rates are still high. Devolution is not the key, rather a consistent focus to improve education, healthcare, training, livelihood in these states is important to create a workforce, that can provide dividends. So, welfare and budgetary devolution is not only unwise, but also unjust.

    Further, a fair amount of efficiency is reduced not because of economically weaker states dragging the stronger ones, but because of corruption, which is rampant across all regions. Maharashtra, Karnataka, Andhra Pradesh or Tamil Nadu, all are equally infested with graft. The recent anti-corruption drive might go a long way in making the basis of next general elections to be corruption, and probably institution of a constitutional authority of Ombudsman. Only by achieving more economic efficiency through less corruption can India achieve a sustained growth.

    Having said that, given that India has a federal structure of governance, to some extent, policy devolution is already taking place. States have been given a discretion in allowing FDI into multi-brand retail trading within their territories. The JNNURM incentivises state governments to undertake urban policy reforms to get financial assistance from the central government.

    And such measures, although still undesirable due to potential economies of scale, are inevitable, and probably work, in a democracy of 1.2 billion, as you have written.

  2. CommentedIDIKULA MATHEW

    Indian dynamics are not really comparable with the falling dynamics of global economy. Indian government and the central bank is doing the balancing act very well and maintaining a steady growth as well.
    Reforms are not stalled - I am not sure what is the reason on this comment. Reforms being executed is always slow in a massive democracy and there are several non economic but constructive reforms rolling out in parallel too.
    estimated from IMF etc are for world to be pacified and manipulated rather .These rating agencies are to pacify and hold wealth in some nations. India follows its dynamic balancing and growth irrespective of the IMF estimates.

  3. CommentedProcyon Mukherjee

    Understanding India would need a torturous journey a few hundred kilometers from the periphery or from any large city, into the interiors where a vast majority is living, very close to the Dark Ages. With rivers as the only source of running water, with no access to toilets, no schools, and health centers with no equipment and medicine, we have multitudes of people surviving on government sponsored Rs.2 /kg (4 cents/kg) rice. Statistics is very simple, 55% of people living in a rural economy where the whole of agriculture contributes to less than 25% of the GDP and is not growing as productivity is shrinking every year as more hands depend on less area of land. Industrialization and diversification of agriculture in some States like Guajarat have augured well, but lack of governance, which is exacerbated by corruption and lack of political will had taken its toll in most of the other States. Local politics, which is just a way to prolong the agony, takes the round to make the society be based on more divisive forces, so that leadership cannot take root to integrate the ideas of salvation. The core sector cannot function in such a sorry ground of constant in-fights where land acquisition is virtually stalled with no end in sight.

    Reforms, in retail included, is just one other whiff of wishful thinking that would change nothing in the interiors of the country.

    Procyon Mukherjee

  4. CommentedAndrés Arellano Báez

    Who cares what rating agencies said? Why they still exist? We are talking about a group of companies with an incredible record of failure after failure. They should be eliminated of our society.

  5. CommentedAmit Sheth

    FDI is a fickle thing- it can turn on as fast as it is turned off. As pointed out by M. Patel, structural reforms and transparency, are more important. Granted India is not doing too well there right now but some states, led by Gujarat and its dynamic leadership, are showing promise, and consequently, parts of India are growing faster and smarter. Let's hope that the vote for development, rather than caste politics, in states like Bihar and Gujarat spreads further. In the long term, India will do better not to rely too much on central government and its 5 year plans.

  6. CommentedLinda Jamin

    Even economists need to study the POLITICAL and social realities of a region before offering an "analysis" and/or predictions regarding its socioeconomic future. Ancient cultures with complicated social systems in over-populated regions respond well to top-down economic reforms in dictatorships but aren't we supposed to all be cheering for the "democratization" of emerging economies? Or are we just disappointed that the Ghandis and their cronies aren't tough enough. Maybe they need to take a few lessons from the House of Assad or study the tactics used in Bahrein? In any case it's clear that it's necessary to read Aruhundhati Roy as well as K.Rogoff in order to understand what's at play in India and what its future might be.

      CommentedVaradarajan Seshamani

      Not just the political and social systems and situations prevailing, but also the laws, their complexities, their vaguenesses, the discretionary powers in the rules associated with such laws and the resultant parallell systems that operate and are powers untom themselves. Beyond that, one should look at the effects of this type of top down environment on the people weilding the powers - who are part of the powers that be and you may begin to see, in about 2 decades what a mess it all is.

      CommentedM Patel

      It's actually very simple. Culture and Social systems are extremely poor predictor of prosperity. Neither the religion nor the culture could explain the vast gap between two germanys or two koreas or two latin countries. Compare North Korea with South Korea or East Germany with West Germany. Here is 1 country, 1 people and 1 culture which gets vivisected into 2 parts with 1 part embracing Socialism and another part embracing free-market. 50 years later, Socialist part is dirt poor and non-socialist part is well-off.
      Corruption and poverty is positively correlated with red-tape and Socialist/Communist type economic model. Solution is to cut the red tape.

  7. CommentedM Patel

    Nehruvian Socialist license permit system, and absolute discretionary governmental power are troubling India because they hamper growth and promote crony corruption. Structural reforms (i.e. abolish Nehruvian system and take-away discretionary power) is the solution.

    Most article on India's economy falsely equates FDI permit with Reform. This articles are lobbying for foreign investment with little regard for how sweet heart deals are cut. Investments are important but much more important is structural reforms.

    Permit is an oxymoron of Reform. Current system of doling out sweet heart permits to chosen investor, in a non-transparent manner, will result in bad investments and corruption ( example: In 1993s, Enron lobbied and got a sweet heart deal to setup a power plant at Dabhol, India. Government of India owned banks were arm-twisted to provide loans to dabhol power corporation. The power plant built had very high fixed and operational cost making it unviable. After a bankruptcy, writeoff of billions of rupees, and in midst of a power crisis, The plant is still making losses and not running even at 50% capacity).

    Walmart/McDonald should be welcomed to India but it is wrong to say that it will benefit India's poor because only upper middle class Indians can afford them. Poor would be simply shooed away at the entrance.


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