5

L’erronea ricerca di crescita dell’Europa

BRUXELLES – Qualche mese fa, 25 dei 27 stati membri dell’Unione europea hanno firmato un trattato in cui si sono impegnati a rispettare dei severi limiti di deficit a livello nazionale. Questa “intesa fiscale” è stata la condizione fondamentale affinché la Germania approvasse un aumento sostanziale del finanziamento ai fondi di salvataggio dell’eurozona e affinché la Banca Centrale Europea portasse avanti la sua “operazione di rifinanziamento a lungo termine” (LTRO) di 1 trilione di euro, essenziale per la stabilizzazione dei mercati.

Oggi l’attenzione dell’eurozona si è tuttavia spostata sulla crescita. Si tratta di uno schema ricorrente all’interno delle politiche europee: l’austerità viene indicata e difesa come pre-requisito necessario per la crescita, ma poi, con l’incalzare della recessione, è la crescita stessa a diventare il pre-requisito di un’austerità a lungo termine.