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Grattacapo da 3,2 trilioni di dollari per la Cina

PECHINO – Il downgrade del debito pubblico americano, deciso da Standard & Poor’s, ha scioccato i mercati finanziari globali, e ora la Cina resta col fiato sospeso, dal momento che una grossa fetta delle riserve ufficiali in divise estere, pari a 3,2 trilioni di dollari (oltre il 60%) è in biglietti verdi, inclusi 1,1 trilioni di dollari in titoli di stato americani.

Se il governo americano non andrà in default, qualsiasi perdita cui andrà incontro la Cina a seguito del downgrade sarà lieve. Il valore del dollaro crollerà, imponendo una perdita di bilancio sulla People’s Bank of China (PBC), la banca centrale cinese. Un indebolimento del dollaro comporterà però una riduzione del prezzo di acquisto delle merci americane per consumatori e aziende cinesi. Se negli Usa i prezzi si mantenessero stabili, gli utili derivanti dall’acquisto di beni americani riuscirebbero a controbilanciare le perdite di bilancio della PBC.